In sciä stradda con don Gallo
Inaugura la bottega in vico Mele

Da locali sottratti alla mafia, nasce un punto di riferimento per il commercio equo e solidale in città. Un nuovo passo nel cammino della Maddalena verso la legalità. Il taglio del nastro con don Ciotti, giovedì 26 gennaio

I prodotti di Libera Terra - Foto di Simone D'Ambrosio
Prosegue incessante il cammino del sestiere della Maddalena nella lotta per la legalità e contro le mafie. Giovedì 26 gennaio, alle ore 18, verrà inaugurata “In sciä stradda”, la bottega solidale dell’associazione “Il pane e le rose”, una costola della Comunità di San Benedetto, in vico Mele 14r. Si tratta di alcuni bassi utilizzati per la prostituzione, sottratti  a un piccolo malfattore locale affiliato a clan mafiosi, e ripuliti dall’amministrazione con un intervento di circa 22 mila euro.

«Il 26 gennaio - ha sottolineato l’assessore Andrea Ranieri - oltre ad aprire la strada al cammino verso la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, è anche la vigilia del Giorno della Memoria della Shoah. Una connessione che rende meno banale e meno retorico il 27 gennaio perché troppo spesso oggi continuiamo a vedere le stragi dei nostri giorni con la stessa indifferenza con cui venivano vissute le stragi di allora. Lo sapevano tutti ma quasi tutti ci passavano accanto».

La festa sarà solo uno dei tanti eventi che prepareranno il terreno per il 17 marzo, giorno in cui oltre 100 mila persona arriveranno a Genova, da tutta Italia, per celebrare la XVII Giornata nazionale della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime di mafia organizzata da Libera, l’associazione di don Ciotti. «Il 17 marzo - ha detto Rosangela Conte di Libera Genova - arriverà gente da tutta Italia e non solo. È fondamentale che questo momento diventi uno dei mattoni portanti su cui, prima e dopo quella data, si costruisce la cultura della legalità».

Tra i protagonisti della festa di inaugurazione della bottega, oltre all’immancabile don Gallo, anche don Ciotti che lo stesso giorno, alle 17, presenterà alla Loggia di Banchi il suo ultimo libro “La speranza non è in vendita”.

Nella bottega saranno venduti non solo prodotti di Libera Terra ma anche articoli del commercio equo e solidale in tutti i suoi aspetti, con cibi a “chilometro zero” e promozione di gruppi di acquisto solidali. L’obiettivo è quello di creare un nuovo punto di riferimento per l’acquisto di articoli che possiedono un valore ulteriore rispetto a quello puramente commerciale e per lanciare alcuni “gruppi di acquisto solidale”. Nel dettaglio, “In sciä stradda” si troveranno:
- prodotti di Libera Terra, provenienti e realizzati sui terreni sottratti alle mafie in diverse zone d’Italia;
- articoli personalizzati con il logo della Comunità di San Benedetto;
- prodotti cosìdetti a chilometro zero
- manufatti provenienti da cooperative di detenuti.

«Una sfida molto difficile - ammette Claudio Oliva, responsabile del Patto per lo Sviluppo della Maddalena - in quartiere complicato raccolta dalla cooperativa “Il Pane e le Rose” e da un partnership diffusa. Non cercavamo un’attività commerciale ma un soggetto sociale a cui affidare questo “bene”; un soggetto che non venisse da solo ma che si facesse accompagnare da altre realtà del territorio e dai cittadini. Dunque una realtà che non gestisse solo una bottega ma che fosse in grado di diventare un nuovo crocevia nell’incontro tra il quartiere e la città».

L’aspetto commerciale, dunque, sarà inscindibilmente connesso con le azioni di promozione della legalità, di risanamento sociale e di animazione culturale del quartiere.
«Cercheremo di portare anche animazione socio culturale - ha spiegato Domenico “Megu” Chionetti, cuore pulsante della Comunità di San Benedetto - all’interno di vico Mele e della Maddalena, grazie anche all’esperienze accumulata nel Ghetto con la casa di quartiere GhettUp. Perderemo se rimarremo solo dentro le mura del negozio e non saremo in grado di coinvolgere abitanti, cittadini e il territorio locale.  Da qui anche il nome del negozio, “Sulla strada”, fortemente voluto da don Gallo perché laddove c’è luce, c’è animazione, c’è presenza, le organizzazioni criminali arretrano».

Un progetto in cui l’Amministrazione crede fortemente, come si evince dalla parole dell’assessore Ranieri: «Questo locale, come tutte le iniziative del Patto per lo Sviluppo della Maddalena, rappresenta un nuovo modo per recuperare e valorizzare il territorio, che costruisce un nuovo legame e chiama alla solidarietà attiva istituzioni, imprese, cittadini su un progetto che tiene insieme la lotta per la legalità, il contrasto alla criminalità, la battaglia per la sicurezza e quella per il risanamento sociale, economico e culturale del quartiere stesso».

«È una risposta alla crisi - prosegue l’assessore - una concreta testimonianza del fatto che un’altra economia è possibile. Un’economia non solo basata sui puri termini di mercato ma che tenga ben presente il valore fondamentale della solidarietà umana. Dalla crisi si uscirà solo se si affronteranno i problemi reali della gente se, cioè, come in questo caso, iniziamo finalmente a parlare di Politica».

La Maddalena sarà anche il centro di una serie di iniziative culturali, promosse dal Comune. Il 17 marzo, in occasione della Giornata nazionale della memoria della vittime della mafia, sarà presentato un pacchetto di visite guidate al patrimonio del sestiere. La stessa zona sarà protagonista, in stretto contatto con Sala Dogana di Palazzo Ducale, di tre progetti di arte contemporanea dedicati ai giovani. «L’obiettivo - conclude Ranieri - è quello di rendere la Maddalena un vero e proprio museo aperto. In quest’ottica, non va dimenticato che, entro la fine dell’anno, la Maddalena diventerà il primo quartiere a fibra ottica della città, con l’installazione di 26 punti wi-fi». 
Genova, 23 gennaio 2012
Ultimo aggiornamento: 15/03/2012
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